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Pescara Calcio Storia - Stagione 2010 2011
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  LA CITTA' DI PESCARA

 

Dopo la vittoria sul Verona nei Play Off di Prima Divisione la stagione 2010-11 del Pescara in serie B inizia nell'entusiasmo generale. Eusebio Di Francesco viene riconfermato alla guida tecnica mentre il direttore generale Lucchesi viene affiancato da Delli Carri. In società si registra l'addio di Deborah Caldora e del fratello arrivato con un comunicato il 29 giugno 2010. Il 16% delle quote lasciate dai Caldora viene pero' immediatamente riassorbito dai soci e  l'abbandono non porta conseguenze. Dopo la divisione della Lega Calcio in serie A e serie B nasce la serie Bwin che prende il nome dall'omonimo sponsor. L'amministratore Daniele Sebastiani il 20 luglio 2010 viene eletto vice presidente della neonata lega cadetta riportando dopo decenni un biancazzurro nella dirigenza del calcio che conta.  
Per la Delfino Pescara 1936 si ripropone subito il problema della scorsa estate. La società ha sotto contratto ben 19 giocatori che rientrano per fine prestito e che devono essere assolutamente piazzati altrove prima dell’inizio della preparazione. In serie B 2010-11, il tetto massimo di atleti in organico è di 19 (più i giovani cresciuti nel vivaio). Un bel problema quindi per il Pescara che si ritrova con ha una rosa “oceanica” da tagliare. I diciannove giocatori che rientrano dai rispettivi prestiti in giro per l’Italia sono Matarazzo, Artistico, Pomante, Camorani, Scappaticci, Fruci, Vicentini, Cuomo, Mottola, Colantonio, Corsi, Del Pinto, Tabacco, Zarini, Angotti, Pepe, Rapino, Serao e Di Stefano. A questi si aggiungono le comproprietà relative a Coletti, Soddimo, Zizzari, Ciofani, Testardi e Foglia.  Proprio le comproprietà che si risolvono nei primi giorni di luglio portano un certo sgomento tra i tifosi gettando un iniziale scetticismo sull'operato del duo Lucchesi-Delli Carri. Soddimo e Zizzari vengono riscattati ma il Pescara lascia andare Emanuele Testardi (Sampdoria), il centrocampista 19enne Fabio Foglia (Piacenza) e con un'incredibile quanto immotivata decisione Coletti e Ciofani. Il 26enne centrocampista Tommaso Coletti finisce alle buste con il Foggia e il Pescara non fa offerte così, uno dei protagonisti della promozione in B, torna al Foggia per soli 5 mila euro. Oltre a Coletti un'altra operazione mette a dir poco sgomento tra i tifosi e gli addetti ai lavori. Il Pescara manca incredibilmente la risoluzione dell'attaccante Daniel Ciofani dalla Cisco Roma con la quale nella stagione 2009-10 aveva realizzato 32 presenze e 21 reti in C2!.  Il Pescara che in precedenza aveva rifiutato dalla società capitolina un'offerta da 250 mila euro mette nella busta 210 mila euro perdendo il giovane attaccante, nato ad Avezzano e cresciuto nel vivaio biancazzurro, per poco meno di 10mila euro. Sia per Coletti che per Ciofani il Pescara avrebbe certamente dovuto tentare il riscatto perchè due giovani titolati e quotati nel mercato, seppur non rientranti nei piani tecnici di Di Francesco, avrebbero potuto certo trovare migliore sistemazione in categorie superiori e con adeguata contropartita per i biancazzurri. 
Al termine del mercato il Pescara risolve l'esigenza di sfoltire la rosa con i seguenti movimenti: L'ex Capitan Pomante finisce alla Nocerina. Al Brindisi l'attaccante Diego Matarazzo e  il portiere Lorenzo Prisco in prestito, il difensore Antonio Mottola e il centrocampista Attilio Angotti a titolo definitivo, l'esterno sinistro Daniele Fruci a titolo di prestito con diritto di riscatto. L'attaccante Francesco Zizzari alla Reggina, l'attaccante Angelo Corsi in prestito alla Spal.  Mario Artistico in prestito alla Ternana, Tommaso Romito al Lanciano e Axel Vicentini a titolo definitivo al Brindisi.
Per rinforzare la squadra il sodalizio biancazzurro sceglie di non stravolgere il gruppo vincente in Lega Pro e innesta giovani in ogni reparto. Giungono il difensore Raffaele Alcibiade (29) e l'attaccante Riccardo Maniero (22) dalla Juventus, il centrocampista Adrian Stoian (19) dalla Roma, il difensore Antonio Mottola (20) dal Lecce, il terzino destro 24enne Lorenzo Del Prete dal Siena e il centrocampista 32enne Luca Ariatti dal Chievo Verona. Proprio nell'operazione che porta Ariatti in biancazzurro la società compie l'ennesima operazione discutibile di mercato. Partono in comproprietà (con il Chievo) il giovane attaccante Roberto Inglese e Francesco Dettori fulcro di qualità nel centrocampo biancazzurro.
Tra la fine di luglio e i primi di agosto il Pescara affronta una serie di amichevoli dove Di Francesco sperimenta il 4-3-1-2 con il "rombo" nel quale i giovani Verratti e Stoian sembrano ben figurare.  In amichevole la formazione biancazzurra affronta la Roma di Totti e di Ranieri all'adriatico l'8 agosto 2010 e nella gara vinta dai giallorossi solo grazie a un rigore generoso trasformato dal capitano Totti rivela un Pescara vivace e ben messo in campo.
L'esordio in una competizione ufficiale arriva il 15 agosto 2010 a Bergamo dove allo stadio Azzurri D'Italia i biancazzurri affrontano l'Albinoleffe di Mondonico per il secondo turno eliminatorio della Coppa Italia (Tim Cup). L'esordio è dei peggiori e il Pescara rimedia tre reti nella prima frazione di gioco. Nel secondo tempo Di Francesco torna al 4-4-2 ma arriva solo il gol della bandiera di Maniero.
Archiviata l'eliminazione dolorora in Coppa Italia il Pescara si trova ad affrontare un avvio di campionato impegnativo. Nelle quattro giornate ci sono due squadre retrocesse dalla serie A e pretendenti per mezzi e organico all'immediata promozione (Siena e Atalanta). Nella prima giornata del campionato di serie B 2010-11 il Pescara affronta all'Adriatico la corazzata Siena di Antonio Conte. Al cospetto di quasi 12mila spettatori l'undici Di Eusebio Di Francesco domina i toscani costringendoli al pareggio sfiorando a piu' riprese la vittoria. Nella gara successiva la trasferta al Castellani di Empoli conferma l'ottima prestazione dell'esordio. I biancazzurri costringono l'Empoli al pareggio e ancora una volta mostrano di non demeritare la vittoria. La prima sconitta arriva nella trasferta di Trieste. Al Nereo Rocco, davanti ad un pubblico di cartone, il Pescara perde per 1 a 0 giocando di fatto solo la seconda frazione. Nella giornata successiva arriva invece la prima sconfitta interna, e quindi seconda successiva, contro l'Atalanta. Il pesante 0-2 interno fa toccare certamente il punto piu' basso per società e lo stesso Di Francesco. Il momento critico, attraverso l'esame delle scelte tecniche e societarie in fase di mercato non ancora del tutto sopite, viene pero' brillantemente superato sul campo. Dopo un buon pareggio per 1 a 1 a Varese il Pescara guadagna la sua prima vittoria nella sesta giornata. All'Adriatico arriva il Torino in crisi dell'ex Lerda e il Pescara, che ritrova Bonanni, rifila un secco 2 a 0 ai granata. L'entusiasmo porta poi alla bella vittoria allo stadio Azzurri D'Italia contro l'Albinoleffe di Mondonico. Altra squadra in crisi, quella bergamasca, che subisce la freschezza mentale dell'11 biancazzurro e il lampo di genio di Bonanni che nel secondo tempo inventa il gol della vittoria con un rasoterra angolato dai 25 metri.
Finalmente sia la società che lo stesso Di Francesco prendono fiato e fiducia dai tifosi e l'occasione per la terza vittoria consecutiva arriva ancora da una squadra in difficoltà il Sassuolo che ha appena subito un ribaltone in panchina. Nell'anticipo dell'ottava giornata il 9 ottobre 2010, grazie ad una rete di Gessa al 24' st, Il Pescara centra la terza vittoria consecutiva. L'entusiasmo dura poco e nel pantano di Reggio Calabria Bonazzoli mette a segno il gol vincente per la Reggina che riporta il Pescara con i piedi per terra.   
Con risultati altalenanti il Pescara di Eusebio Di Francesco dimostra comunque buon gioco e carattere accattivandosi pubblico e critica.
Nel finale di girone con l'approssimarsi del calciomercato invernale nonostante le inevitabili distrazioni il Pescara di Eusebio Di Francesco inanella risultati ultili chiudendo il 2010 con il buon pareggio esterno con la capolista Novara (20ima di andata).
Il girone di andata si chiude ufficialmente con la prima partita ufficiale del 2011. L'otto gennaio il Pescara riceve i veneti del Cittadella e grazie ad un gol spettacolare di Sansovini i biancazzurri agguantano tre punti che valgono l'ottavo posto in classifica con 31 punti.
Nella gara fa il suo esordio Cristian Bucchi ex bomber di categoria che dopo travaglaite vicende giunge a Pescara da Napoli dove non aveva trovato spazio.
A metà campionato i programmi della società vengono quindi rispettati e le promesse di De Cecco mantenute. La società prevedeva il mantenimento della categoria e a metà campionato la squadra di Di Francesco era a un solo punto dalla zona playoff e ha dieci lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.
Il girone di ritorno inizia a Siena il 14 gennaio 2011. Il Pescara nonostante una grande prova (perde 2 a 1) non riesce ad avere la meglio sulla squadra di Conte che si aggiudica l'intera posta grazie ad un gol di Brienza al 32imo del st. Nella gara successiva, la prima di due consecutive in casa, la pioggia per la seconda volta nella stagione costringe il direttore di gara a rinviare la partita. Tre giorni di pioggia su Pescara rendono l'Adriatico un pantano. Tra mille distrazioni dovute al calciomercato con Pinna e Ganci al centro di voci e polemiche arriva la terza di campionato dove il Pescara riceve la Triestina dell'ex Antonelli che nel frattempo aveva esonerato l'ex Ivo Iaconi dalla panchina. La gara termina in parità (0 a 0) vede proprio il nr 9 triestino, nato a Pescara, il migliore in campo. Il 31 gennaio 2011 si chiude il mercato invernale con una bella sorpresa. Dopo gli arrivi di Bucchi, Diamoutene e del giovane Faccini si riteneva che la campagna acquisti fosse già conclusa per quel che riguarda gli arrivi, e invece in dirittura d'arrivo viene definito l’arrivo del giovane attaccante (classe 1990) Stefano Giacomelli dal Foligno.
Oltre all’arrivo di Giacomelli, l'ultima giornata di calciomercato fa segnare anche le partenze di Alcibiade, Artistico, Aquilanti e Camorani. Aquilanti viene girato in prestito al Cosenza mentre per l’esterno Camorani viene raggiunto un accordo fino al termine della stagione con il Sorrento dell’ex tecnico pescarese Gianni Simonelli.
Mario Artistico via Ternana passa al Lanciano sempre con la fomula del prestito e Raffaele Alcibiade finisce al Gubbio via Juventus.
Ceduto il baby Nardone all’Ancona (Eccellenza Marche) mentre sfumano in extremis le uscite di Carboni e Vitale. Per il primo era stato trovato un accordo con il Giulianova mentre il secondo sarebbe andato al Lanciano, sempre in prestito. ma le operazioni sono sate formalizzate quando il termine per depositare i contratti era già scaduto.
Il campionato intanto continua e passa per la capolista Atalanta che a Bergamo batte il Pescara 1 a 0 sfruttando forse l'unica disattenzione difensiva dei biancazzurri. In un clima che inizia a surriscaldarsi a causa delle buone prestazioni ma senza risultati arriva, il 12 febbraio 2011, l'importante vittoria interna contro il Varese giunta con una squadra in emergenza priva di Olivi, Verratti, Gessa, Bucchi, Ganci, Ariatti e Del Prete. Prima della gara contro i lombardi il dg Lucchesi parla nello spogliatoio e nel dopo gara (vinta grazie ad una rete di Sansovini su un rigore dubbio) Tognozzi rimanda le critiche al mittente. «Questa vittoria è dedicata anche a chi non ha creduto in noi. Qualcuno che lavora con noi aveva messo in dubbio, poco prima della partita, la nostra voglia di lottare. Possiamo essere anche dei giocatori modesti, ma abbiamo sempre dimostrato di essere uomini». Le dichiarazioni del cantrocampista biancazzurro segnano forse l'inizio di un'insanabile rottura tra lo spogliatoio e il manager toscano. 

 


 

 

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